Scandalo a Natale!

 SANTA CLAUS NON E' POI COSI' SANTA - Quest'anno a Natale ho ricevuto la sorpresa peggiore. Incredibile, parla il giovane imprenditore sedotto e abbandonato dall'idolo di tutti i bambini buoni. La terribile verità: Babbo Natale è trans.  Si conoscono su un sito di appuntamenti e subito tra Cristian Grossi (30 anni, grafi...co, socio dello studio Kreative House) e B.N. nasce un rapporto intimo fatto di passeggiate mano nella mano. La relazione diventa importante e il giovane arriva ad intestare a Babbo Natale alcune ville a Salsomaggiore, un conto alle isole Cayman e il marchio di moda Rossocarmilla. -Poi da un giorno all'altro è scomparso dalla mia vita- dichiara Grossi ancora scosso. Infine grazie ad un video di youtube arriva la rivelazione shock, Babbo Natale di notte frequenta le strade della capitale e si guadagna da vivere con il nome di Simonetta. Al giovane Cristian rimane solo una grande amarezza -adesso penso solo al mio futuro. Voglio ricominciare a fidarmi della gente- a noi invece il compito di interrogarci: a chi affidano i loro innocenti desideri i nostri figli?   INAUDITA VIOLENZA! Aggredito sul posto di lavoro -Non riesco più ad usare un computer. Continuo a rivivere quel momento- Parla lo stagista di Salsomaggiore Stefano Peschiera (15 anni, 
 <script language='JavaScript' type='text/javascript'>
 <!--
 var prefix = 'ma' + 'il' + 'to';
 var path = 'hr' + 'ef' + '=';
 var addy33673 = 'superstefo' + '@';
 addy33673 = addy33673 + 'libero' + '.' + 'it';
 document.write( '<a ' + path + '\'' + prefix + ':' + addy33673 + '\'>' );
 document.write( addy33673 );
 document.write( '<\/a>' );
 //-->\n </script> <script language='JavaScript' type='text/javascript'>
 <!--
 document.write( '<span style=\'display: none;\'>' );
 //-->
 </script>Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 <script language='JavaScript' type='text/javascript'>
 <!--
 document.write( '</' );
 document.write( 'span>' );
 //-->
 </script>) aggredito con violenza dal datore di lavoro. Aveva commesso alcune sovrastampe e diversi fuori-registri nelle grafiche commissionate da alcuni clienti questo è bastato a scatenare il raptus omicida di Cristian Grossi (suo proprietario), socio dello studio di grafica Kreative house, che ha colpito ripetutamente il giovane al volto con una miniatura del Duomo di Fidenza. Tra le cause dell'efferato gesto anche il clima di violenza diffuso dai media e una misteriosa profezia Maya   SORPRESA CON UN ALIENO! Un amante extraordinario - Fidenza (PR) Alessandra Testi - pur sposata e con due figli - concede le sue grazie a un essere (uomo ibrido, alieno?), la cui libidine maggiore consiste nel leccarle il viso. «Non si può parlare di adulterio», dicono alcuni, «può anche essere una manifestazione d’amicizia a noi sconosciuta, ma comune nel suo pianeta di provenienza». Molti però sostengono che si tratta di un travestimento per nascondere un vero amante in carne ed ossa. Una vera presa per i fondelli con tanto di prova fotografica!

Carmilla

Carmilla - Kreativehouse Exibition al PisaBookFestival dal 9 all'11 Ottobre 2009

Carmilla cammina sul vialetto e i suoi passi sono i passi della luna. Le ali nere si muovono nel vento e tra i capelli il Conte vede una stella filante d'argento. La figlia si avvicina alla porta e cerca le chiavi nella borsa. Il padre si nasconde nell'ombra e la guarda attraverso la finestra. Sulle labbra di donna ecco che scopre un rosso che non aveva mai visto.

La storia
Carmilla è una favola fragile e moderna. Una sdolcinata canzone pop per giovani adulti. Tremenda come un segreto raccontato in una notte di luna.
La storia di Carmilla sembra uscita da un film, mescola il brivido di Carrie all’innocenza di American beauty. Nell'impacciata ragazzina che parte in macchina con le amiche per andare alla festa di fine anno c'è in realtà molto poco della donna mostruosa del racconto di Le Fanu a cui deve il nome.

Le immagini
Il rosso, il nero e il bianco. Le ali di cigno nero e gli occhi come diamanti. Disegni semplici, puliti, ipnotici. La scelta è quella della grafica digitale. Linee nette e taglienti come lame di rasoio. Una lady gotica che non sfigurerebbe su un cartellone pubblicitario. Una vampiressa teenager che sembra strappata da una t-shirt alla moda.

Gli autori
Cristian Grossi è un designer e grafico pubblicitario. Nelle sue illustrazioni parte sempre dal disegno a mano per arrivare al tratto puro della computer graphic. Matteo Martignoni è uno scrittore emergente, si è laureato con una tesi sui mostri del cinema di Hollywood. Hanno tutti e due trent'anni.

Carmilla è, neanche a dirlo, un progetto Kreativehouse.

www.rossocarmilla.com

 

Breve storia dell'Helvetica

Pensate ai favolosi anni '60 e alla loro pubblicità. Cosa vi viene in mente? Design essenziale? Linee pulite? Stile stiloso?

Questo è dovuto in larga parte a Max Miedinger e il suo design font Helvetica. Sviluppato ne 1957, ancora oggi è uno dei caratteri più popolari del mondo. Con le sue linee pulite e di bell'aspetto ha assaltato sin da subito il mondo del design. Ma come ci insegna Karina Cascella, la celebrità ha il suo drammatico rovescio della medaglia: proprio a causa della sua enorme diffusione, la font di Miedinger è cresciuta in anonimato, diventando quasi un banale generic-looking. E diciamocelo, forse proprio perché macinato così spesso da diventare la norma, l'Helvetica ha finito per essere la scelta di default per qualsiasi grafico indeciso.

Il termine Helvetica significa "svizzera". Aggettivo decisamente appropriato, visto il largo uso di cvel particcolare stile ti crafica sfizzeren incentrata sul sans serif che vede la netta preferenza della fotografia sulle illustrazioni e , non dimentichiamocelo, dei sistemi a griglia Strict e compagnia bella (un altro forte segno distintivo di questo stile iconografico che ha imperato dai '50 ai primi '70).

Eh si. In quegli anni la diffusione dell'Helvetica è cresciuta rapidamente sino a diventare l'emblema dello Swiss-Style. Il movimento del design svizzero stava risvegliando il mondo con le sue teorie della comunicazione, come fusione di idee dirette ed espressione artistica. I Graphic designer impazzivano per l'aspetto nuovo e coraggioso delle linee pulite e non potevano resistere a tanta, dirompente, energica, pulizia visiva. Senza dimenticare che persino i produttori di stampanti laser e gli sviluppatori di software desktop publishing hanno scelto Helvetica come font di default consacrando il suo destino di carattere iconico.

Ma la popolarità di questo carattere non poteva durare eterno. Proprio molti di quelli che lo avevano abbracciato sin da subito si affrettavano a ripudiarlo per paura di non apparire abbastanza trendy. E c'è da capirli. Quel carattere era praticamente su tutti i manifesti, le stampanti laser ed i desktop publishing d'Europa! Altro che Lady Gaga, questa si che è vita sul filo del rasoio.

Nonostante tutto nessuno ha mai sentito parlare di “scomparsa dell'Helvetica”: tipografi e stampatori lo usano ancora di continuo per la sua enorme versatilità, i designer perché apprezzano le ragioni della sua popolarità, e il pubblico che desidera un ambiente pulito ne fa un cavallo di battaglia che rende giustizia alle sue tante pubblicazioni.Tasto dolente.
Il PC fornisce diversi set di caratteri pre-installati, ma Helvetica generalmente non compare in lista. Troverete dei face "simili", tipo il fratellino Arial. C'è una lunga storia su Arial. La morale è che la sua licenza costava poco alla Microsoft, per questo Bill Gates ha risparmiato tonnellate di dollari, e Arial ha sostituito Helvetica come impostazione predefinita di Windows e compari. Come nei migliori b-movie di fantascienza l'impostore ha detronizzato l'originale.

Se vuoi l'originale, scegli quello vero. Amerai le sue linee pulite e il suo atteggiamento di austero distacco da questa caotica era di font industriali. Amen.

 

Cristian Grossi

<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>
Pagina 2 di 2
© Kreativehouse S.r.L.
Strada della Lodesana 649 sx 43036 Fidenza (PR)
c.f. / p.iva 02511090348 - Cap. Sociale 10.800,00 i.v.